Ristoranti e Bar: i dati dopo le riaperture

Riapertura Ristoranti

In un clima un pò surreale, dovuto alla pandemia da Coronavirus, chi prima e chi dopo per questioni logistiche e di sicurezza, Bar e Ristoranti hanno riaperto i battenti, cercando di ritornare pian piano alla normalità.

Uno dei primissimi dati, riguarda la prenotazione online dei ristoranti, che fin dal lancio nel 2018, è sempre cresciuto tra 60% e l’80%.

Sono sempre più i ristoratori italiani che si affidano alle prenotazione online, complice la pandemia, ed il sostanzioso aumento del settore della digitalizzazione, che ha portato all’aumento da 5000 a 22000 ristoranti, che adesso utilizzano applicazioni e siti internet per la prenotazione.

Tra queste percentuali, acquista sempre più importanza la possibilità di prenotare tavoli all’aperto (59%), e continuano a essere ritenute utili dagli utenti la comunicazione online delle misure di prevenzione messe in campo dal ristorante, il menù digitale (molto importante per il 39% degli intervistati), le recensioni dedicate alle norme anti-Covid (30%) e la possibilità di pagare da app senza contatto con il cameriere (22%).

Ma se l’aumento delle prenotazioni online dei ristoranti può essere positivo, vediamo come stanno andando dopo il primo mese di riapertura in termini di incassi, Ristoranti e Bar rispetto al periodo pre-covid19.

Dal grafico riportato sopra, solo il 2,34% dei ristoratori si ritiene soddisfatto ed in linea con gli incassi pre-covid, mentre il 42% ha dichiarato perdite di incassi del 70% e più rispetto al periodo pre-Coronavirus.

In un altro sondaggio, si è chiesto il livello di soddisfazione per la riapertura nel rispetto delle norme di sicurezza, e solo il 10% degli intervistati si ritiene molto soddisfatto, mentre il 35% abbastanza soddisfatto, il 37% poco sodisfatto ed il 17% per niente.

Un ultimo dato particolarmente interessante, è la statistica su quale tipologia di clientela manchi ai proprietari dei bar o Ristoranti; ebbene, il 47% dei ristoratori intervistati ha dichiarato che mancano i residenti, il 32% la clientela composta da turisti stranieri, mentre per il 21% la mancanza di turisti Italiani.

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